La magia del Presepe Vivente

Il “Villaggio di Betlemme” è allestito nel Parco fattoria “Rosario Carimi”, nella zona tra l’abitato di Castelvetrano e la diga Trinità di Delia. La ricostruzione scenica avverrà nel contesto del Parco esteso su 17.000 metri quadrati che accoglie 400 animali di 50 specie diverse. Un luogo che, in modo naturale, somiglia già a quello dove nacque Gesù e che rivivrà con artigiani (tra questi il maniscalco), locande, animali e la Natività che rappresenterà la tappa finale del percorso.

In un’atmosfera dove il tempo pare essersi fermato, si sentono i versi di ogni sorta di animale, superbi e fieri in un mondo che appartiene solo a loro, integrati perfettamente nel contesto della rappresentazione del Villaggio, diventano protagonisti della più bella natività.

Dall’imponente cammello all’asino ragliante questo presepe simbolo natalizio per eccellenza rispecchia la più antica delle tradizioni in cui loro, gli animali, ora come allora sono il segno di una natura perfettamente allineata.

La Vita in Diretta 2018

Alla scoperta degli antichi mestieri

I volontari dell’associazione che gestisce il Parco con un gioco di luci e percorsi naturali, hanno ricreato l’atmosfera di Betlemme. «Quello che vogliamo far respirare è un clima di tenerezza» dice Filippo Carimi, ideatore dell’iniziativa insieme alla compagna Silvia Rizzo. Pastori esultanti, artigiani nelle botteghe, la Madonna in groppa all’asinello, portato da San Giuseppe, gli spaccati di vita quotidiana di più di 2.000 anni fa, tutto in un ambiente naturale di grande bellezza, per vivere il momento della nascita di Gesù Bambino e sentire il caldo Natale.

«È attraverso lo studio e la ricerca dei testi sacri che la ricostruzione sarà unica, suggestiva e curata nei minimi dettagli – spiega Silvia Rizzo – si tratta di un intimo percorso emozionale tra odori, sapori e mestieri, ulivi secolari e alberi di agrumi che stupiscono e accompagnano il visitatore fino alla Capanna della Natività, posta alla fine del tragitto, lontana dalle distrazioni e dal vociare della vita popolana, per poter contemplare il mistero dell’Incarnazione del Signore Gesù».

Una delle particolarità sarà la preparazione dei cibi poveri: ai visitatori saranno offerte patate bollite, verdure e carne, ricotta e il pane preparato nel forno del Villaggio.